Le origini del nome di Teramo
La città di Teramo prese probabilmente il nome di Petrut, ovvero “luogo elevato circondato dalle acque”; dal latino Prateut, derivò poi Pratutium e Ager Praetutianus, per indicare appunto il territorio.
I Romani invece la chiamarono Interamnia Urbs (cioè la città tra i due fiumi, in riferimento al Vezzola ed al Tordino), e fu detta Praetutianorum o semplicemente Praetutia, per distinguerla con più facilità da e Interamnia di Capitanata (l’attuale Termoli) e da Interamnia Nahars (Terni).
Nella divisione amministrativa del territorio proclamata dall’imperatore Augusto, Interamnia venne ricompresa nella “V Regio”, il Piceno.
Nel Medioevo invece divenne Aprutium, che fece cosi la sua scomparsa in documenti del VI secolo e che per qualche periodo, fino all’incirca al XII secolo, avrebbe designato sia il territorio circostante per estendersi per tutto l’Abruzzo, che la città. Il nome Interamnia si trasformò in Interamnium, Teramnium, Teramne ed Interamne, per arrivare fino a Teramum, all’inizio del II secolo.
Non è del tutto chiara invece la teoria seconda la quale Teramo sarebbe derivata da Thermae, vista la presenza di centri termali in varie zone della città e che faceva dunque riferimento sia all’uso del dialetto locale, che all’aspirazione “Theramum”.



